Quote delle scommesse, cosa sono e come funzionano


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Maggio 25, 2022
Quando ci si avvicina per la prima volta al mondo delle scommesse, uno degli elementi che si finisce con l’affrontare con il maggiore interesse e curiosità è legato alle quote della posta.

Ora, tralasciando che esistono anche le quote frazionarie e americane, considerato che qui da noi sono poco utilizzate ci concentreremo solo nella spiegazione delle quote decimali.

Cos’è la quota

Iniziamo con il definire la quota la probabilità che viene data ad un particolare risultato relativo ad un evento. In caso di esito positivo la quota servirà a moltiplicare il guadagno ottenuto dalla previsione corretta. Dunque, se la quota per un evento su cui abbiamo scommesso è pari a 1.50, e abbiamo scommesso 10 euro, significa che il guadagno ottenuto sarà pari a 15 euro, ovvero 1.50 x 10.

Come si calcola la quota

Tutti i principali siti di scommesse si avvalgono di algoritmi e di team di professionisti per cercare di assegnare le probabilità corrette ad ogni evento.

Per esempio, dinanzi a un match di tennis, il team di esperti del bookmaker valuterà le condizioni di entrambi i giocatori, la loro attitudine a una certa superficie, i match pregressi e altre informazioni che permetteranno di comprendere, ante match, quali sono le quote di probabilità più attendibili.

Convertire la quota in probabilità

A questo punto, per scoprire qual è la probabilità che il bookmaker assegna a ogni risultato, sarà sufficiente applicare la formula: 100/quota.

Per esempio, immaginando che in un match tra la squadra A e la squadra B, la quota per la squadra A sia pari a 1.22, significa che il bookmaker ritiene che tale formazione abbia l’81,96% di probabilità di vincere.

È evidente che dovresti scommettere su un evento solo se ritieni che le possibilità reali siano superiori a quelle stabilite dal bookmaker, in relazione alla formula di cui sopra.

Il profitto del bookmaker

Se quanto sopra è chiaro, ti invitiamo a fare un altro passo in avanti per capire quale sia il profitto del bookmaker, al di là della tua previsione.

Immaginiamo di trovarci dinanzi a una partita di calcio con tre possibili esiti: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra di casa.

La squadra A è data vincente a 3.50, il pareggio è dato a 3.00, la vittoria della squadra B è data a 2.25. applicando le probabilità implicite, avremo dunque il 28,57%, il 33,33% e il 44,44% di probabilità che gli eventi si verifichino. Considerato che la somma di questi eventi da 106,34%, ne deriva che la differenza di 6,34% è il guadagno dell’operatore.

Ma è tanto o è poco? Anche se non ci sono regole scritte in proposito, di norma il profitto per il bookmaker si aggira tra il 4% e il 9%.

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